L’intervento di protesi di ginocchio è spesso fonte di preoccupazione per i pazienti candidati all’impianto e sempre crescente è il loro interesse verso i nuovi approcci chirurgici come ad esempio quelli legati alle protesi personalizzate. Personalizzare una protesi di ginocchio non significa semplicemente utilizzare più tecnologia o costruire un impianto su misura. Significa partire dall’anatomia, dalle caratteristiche funzionali e dalle esigenze del singolo paziente per pianificare l’intervento più appropriato. Robotica, PSI, impianti custom-made e altre tecnologie sono strumenti che possono aiutare il chirurgo in questo percorso. Ho raccolto qui sotto alcune domande per cercare di fare un po’ di chiarezza. Buona lettura!
Che cos’è la protesi personalizzata e in cosa differisce rispetto a un impianto standard?
Una protesi personalizzata è la naturale evoluzione delle cure mediche (che vanno sempre di più nella direzione di trattamenti mirati alla singola persona) in campo ortopedico. Nel linguaggio comune si parla spesso di “protesi personalizzata”, ma in realtà la personalizzazione può riguardare l’intera strategia chirurgica e non necessariamente la fabbricazione della protesi. Una chirurgia protesica può infatti essere altamente personalizzata anche utilizzando un impianto standard, attraverso pianificazione, scelta dell’allineamento, bilanciamento e tecnologie di assistenza. Tra gli strumenti più validi in nostro possesso:
- gli impianti custom-made. A differenza delle protesi standard, che vengono prodotte in serie e con dimensioni predefinite, gli impianti personalizzati sono dispositivi medici realizzati su misura per adattarsi all’anatomia unica di ciascun ginocchio.
- PSI (patient-specific instrumentation). Si tratta di una strumentazione specifica da utilizzare in sala operatoria, creata ad hoc per il singolo paziente.

- la robotica. Una tecnologia di supporto utile sia in fase di pianificazione che in sala operatoria dove assiste il chirurgo (senza sostituirsi ad esso!) fornendo dati, orientandolo e affinando il gesto.
- l’allineamento cinematico. Una strategia di allineamento che mira a una ricostruzione della linea articolare in maniera non standard, ma il più possibile vicina all’anatomia pre-artrosica del singolo ginocchio.
A chi si consiglia l’approccio personalizzato?
I principali candidati all’utilizzo di protesi personalizzate sono coloro che sono affetti da artrosi del ginocchio (o gonartrosi) in fase avanzata. Altre condizioni che possono rendere particolarmente importante una pianificazione personalizzata sono:
- deformità assiali importanti (ginocchio varo o valgo)
- casi post-traumatici
- esiti di fratture
- precedenti interventi al ginocchio.
È importante chiarire che in tutti i casi qui elencati la decisione di utilizzare un approccio personalizzato non è automatica: la scelta va sempre effettuata caso per caso.
Impianti custom-made e PSI sono la stessa cosa?
No. Come spiegato qui sopra si tratta di due diversi strumenti in nostro possesso, utili qualora si riscontri l’esigenza di un approccio personalizzato per l’impianto di una protesi di ginocchio.
L’impianto custom-made è una protesi che viene progettata su misura del paziente, esattamente come si fa per gli abiti sartoriali. Quando parliamo di patient-specific instrumentation ci riferiamo invece alla strumentazione chirurgica, che viene progettata e costruita in maniera differente per ciascun paziente. Le due metodologie possono essere utilizzate in maniera autonoma: uno strumentario personalizzato ad esempio, può essere usato anche per impiantare una protesi standard.

Impianto e strumentazione personalizzati
| Elemento | Dal testo |
| Impianto custom-made | L’impianto custom-made è una protesi che viene progettata su misura del paziente, esattamente come si fa per gli abiti sartoriali. |
| Strumentazione PSI | Quando parliamo di patient-specific instrumentation ci riferiamo invece alla strumentazione chirurgica, che viene progettata e costruita in maniera differente per ciascun paziente. |
In entrambi i casi, la procedura prevede alcuni passaggi chiave che iniziano fuori dalla sala operatoria, in fase di pianificazione. Prima dell’intervento infatti, attraverso lo studio del ginocchio tramite Risonanza Magnetica o TAC, viene effettuata la scansione tridimensionale del ginocchio del paziente che verrà utilizzata per la creazione dell’impianto o della strumentazione specifica.
Quali sono i principali vantaggi?
L’utilizzo di un approccio personalizzato ha l’obiettivo di adattarsi nella maniera migliore possibile all’anatomia del paziente e di favorire un posizionamento particolarmente accurato. I benefici che ne possono derivare sono una maggiore stabilità dell’impianto e un ridotto rischio di allentamento della protesi con la percezione da parte dei pazienti di un movimento naturale dell’articolazione e di una funzionalità notevolmente migliorata rispetto al periodo pre-intervento.
Nel caso di utilizzo di strumentazione personalizzata, dal punto di vista strettamente chirurgico l’obiettivo è quello di ridurre i tempi operatori rispetto agli interventi standard e quindi la necessità di anestesia e il rischio di infezioni.
Sul lungo periodo infine, l’intento di un approccio personalizzato è quello di offrire una longevità dell’impianto superiore alla media: l’accuratezza nel posizionamento può favorire infatti una riduzione dell’usura e un miglior bilanciamento del carico dei pesi.
Esistono delle limitazioni per l’impianto di protesi personalizzate? Quali sono gli eventuali svantaggi?
L’approccio personalizzato non è per forza la scelta migliore per ciascuno. Le protesi custom-made ad esempio non sono adatte ai pazienti con deformazioni gravissime, i quali potrebbero non trarre vantaggio da questo tipo di impianto. La scelta va operata dal chirurgo caso per caso a partire dalle caratteristiche specifiche del candidato e dalle sue richieste funzionali.
Altre limitazioni riguardano medico e strutture ospedaliere. Per effettuare queste procedure è infatti necessario appoggiarsi a una struttura sanitaria specializzata in questi tipi di intervento e che si serva di fornitori esperti nel progettare e fabbricare dispositivi personalizzati. Per quanto riguarda l’ortopedico, è necessario abbia esperienza in questo ambito e familiarità con gli eventuali software che vengono utilizzati per accompagnarlo nella procedura.
Come per tutte le operazioni chirurgiche, esistono anche alcuni svantaggi legati a questi tipi di intervento. Il principale riguarda i costi che, data la tecnologia necessaria a supporto, possono risultare in alcuni casi più elevati rispetto agli approcci tradizionali. Altra criticità riguarda le tempistiche di fabbricazione: la produzione di una protesi o di uno strumentario personalizzati richiede infatti, come si può intuire, più tempo rispetto agli impianti prodotti in serie.
È sempre necessaria una riabilitazione? Come si svolge il recupero?
La risposta alla prima domanda è assolutamente sì! Nessuna procedura ortopedica può dirsi completa senza l’importantissima fase post-operatoria dedicata alla riabilitazione.
Una cosa in cui credo molto è l’utilizzo dell’approccio personalizzato anche nella fase post-intervento. A prescindere dalla tecnica chirurgica utilizzata – quindi anche per quanto riguarda procedure tradizionali e protesi standard – dopo l’operazione è fondamentale prevedere un programma riabilitativo diverso per ciascuna persona. A seconda delle caratteristiche del paziente, delle sue richieste funzionali e del suo stato di salute è corretto che vengano messi a punto iter riabilitativi personalizzati, al fine di ottenere un risultato finale il più possibile aderente alle aspettative pre-intervento. La cosa fondamentale è affidarsi sempre a professionisti esperti, specializzati nella riabilitazione post-intervento di protesi di ginocchio e disponibili a collaborare attivamente con il chirurgo e con gli altri professionisti coinvolti.

Per quanto riguarda il recupero, possiamo affermare che, poiché gli strumenti di cui ci serviamo per un approccio personalizzato ci aiutano a posizionare l’impianto nella maniera più precisa e adeguata possibile alle caratteristiche del paziente, la riabilitazione si rivela spesso più semplice e quindi i tempi di recupero risultano in genere più rapidi.
Quali sono le prospettive per il futuro nell’ambito della protesica di ginocchio?
Nell’ambito della chirurgia protesica di ginocchio, le tecnologie avanzano in maniera sempre più rapida e ci offrono strumenti sempre più avanzati ed efficienti. Le prossime frontiere riguarderanno l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della stampa 3D mentre stiamo già avendo grandi risultati dalla chirurgia robotica e dalla realtà aumentata. Si tratta di sistemi che non si sostituiscono il chirurgo, ma che lo assistono migliorando la capacità di pianificazione e riducendo in maniera significativa le possibilità di errore. Centrale resta e resterà sempre l’essere umano che è il tassello fondamentale in grado di fare una sintesi di tutti gli strumenti a sua disposizione operando le scelte corrette caso per caso e creando con il paziente un rapporto di empatia e fiducia, aspetto fondamentale per la riuscita di ogni tipo di trattamento, chirurgico e non.
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Una protesi custom-made è sempre migliore di una protesi standard?
No, la scelta della protesi più adatta comprende una serie di valutazioni basate sulle caratteristiche del paziente, sulle sue condizioni cliniche e sulle sue aspettative post-intervento. La protesi personalizzata è solo una delle opzioni che il chirurgo può valutare per offrire al paziente la soluzione più adatta alle sue necessità.
Per approfondire: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7290390/
FAQ – Domande frequenti
Personalizzare una protesi significa solo usare più tecnologia?
Personalizzare una protesi di ginocchio non significa semplicemente utilizzare più tecnologia o costruire un impianto su misura. Significa partire dall’anatomia, dalle caratteristiche funzionali e dalle esigenze del singolo paziente per pianificare l’intervento più appropriato.
Custom-made e PSI sono la stessa cosa?
L’impianto custom-made è una protesi che viene progettata su misura del paziente, esattamente come si fa per gli abiti sartoriali. Quando parliamo di patient-specific instrumentation ci riferiamo invece alla strumentazione chirurgica, che viene progettata e costruita in maniera differente per ciascun paziente. Le due metodologie possono essere utilizzate in maniera autonoma: uno strumentario personalizzato ad esempio, può essere usato anche per impiantare una protesi standard.
Una protesi custom-made è sempre migliore di una standard?
No, la scelta della protesi più adatta comprende una serie di valutazioni basate sulle caratteristiche del paziente, sulle sue condizioni cliniche e sulle sue aspettative post-intervento. La protesi personalizzata è solo una delle opzioni che il chirurgo può valutare per offrire al paziente la soluzione più adatta alle sue necessità.


